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L'arbitraggio - pt. 1

"Cosa fa di un arbitro di carambola un buon arbitro? Iniziamo a scoprirlo"
 

Arbitrare una partita di carambola è estremamente difficile e richiede, ovviamente, la conoscenza perfetta dei regolamenti, delle norme di gioco delle singole specialità e un grande tempismo, associato ad una assoluta certezza nelle decisioni prese (come per esempio nelle «carrozze»).

arbitraggio - prima parteQuesta prima puntata vorrei dedicarla ai consigli generali, senza entrare nel merito delle specialità con i loro contenuti tecnici. Cominciamo allora con la posizione: l'arbitro dovrebbe posizionarsi intorno al tavolo in modo tale da poter agevolmente controllare la biglia 1. Capita spesso che un giocatore si abbassi per il tiro e commetta fallo toccando la biglia con il cuoio o con una parte del corpo (o dell'abbigliamento: maglione, camicia, ecc.). L'arbitro deve, inoltre, controllare l'arrivo sulla 3 per poter dare o meno il punto in caso di tocco con finezza estrema. Quindi deve conoscere abbastanza il tipo di gioco per poter, in linea di massima, anticipare e poi seguire le traiettorie delle biglie; tutto questo, possibilmente, prima che il giocatore si posizioni per il tiro. Nel caso in cui l'arbitro decidesse che la sua posizione è sbagliata, eviterà di muoversi mentre il giocatore sta preparando il colpo, cioè mentre sta effettuando il limage (brandeggio).

Nel 3 sponde il discorso appena fatto è relativamente più facile in quanto generalmente la biglia 1 compie un percorso più lungo e l'arbitro ha la possibilità di muoversi e seguire, se necessario, il percorso della biglia con calma. La posizione migliore è quindi quella a fianco del giocatore, non molto distante ma nemmeno troppo vicino; una cosa da evitare è posizionarsi di fronte alla traiettoria del tiro (di fronte all'asse di puntamento) perché spesso, anche se non volontariamente, si distrae il giocatore.
Nei giochi di serie, invece, durante la serie americana alla libera, o nelle linee (alle specialità dei quadri), l'arbitro dovrà stare molto vicino alle tre biglie, e quindi al giocatore, o addirittura sulla verticale delle linee nei quadri, per poter controllare e chiamare quanto previsto (entrée, dedans, etc.).

La partita inizia con l'acchito e solo l'arbitro mette le biglie a posto; da preferire sul secondo diamante della sponda lunga in corrispondenza di metà diamante della corta (circa 20cm dalla sponda lunga). Non esiste una regola scritta per l'arbitro per dare il via ai giocatori, ma in ogni caso sarebbe bene avvisarli di come si intende procedere; per esempio si potrà dir loro: «al mio via tirate alla sponda»; oppure: «al mio 3 tirate».

Il finale di partita è invece codificato nel regolamento della sezione carambola ed è differente a seconda della specialità: nella «Libera» si chiamerà: «per 5» (quando al giocatore mancano 5 punti per vincere la partita), «per 4», «per 3», «per 2», «per 1» e «buona» se il punteggio è stato raggiunto ma l'avversario ha ancora la ripresa a disposizione; dirà invece «partita» se, ottenuto l'ultimo punto, la partita è stata aggiudicata senza ulteriori riprese da giocare.

Quando l'arbitro deve fare più di una segnalazione, osserverà il seguente ordine:

a) il numero delle carambole;
b) la posizione delle bilie rispetto alle zone d'interdizione;
c) se le bilie si toccano tra loro;
d) l'avviso per (punti di segnalazione per fine partita o set).

Nella specialità «3 sponde», anziché iniziare la chiamata da «per 5», si chiamerà solo «per 3», «per 2», «per 1», e le formule di fine partita già viste sopra.

Solo quando finisce la serie l'arbitro chiama il nome del giocatore, insieme ai punti e altre eventuali segnalazioni; per esempio, dirà: «Rossi, 5 punti». Il conteggio ad alta voce è previsto sia a beneficio degli spettatori sia degli stessi giocatori; è però buona norma annunciare i punti ad un livello di voce tale da non infastidire troppo gli altri tavoli adiacenti eventualmente in partita.
Finiamo questa prima parte a carattere generale ricordando che l'arbitro, a norma di regolamento, è tenuto a far sì che i giocatori rispettino lo stesso; un'attenzione particolare dovrebbe prestarla alla conformità della divisa di gara prevista: niente camicie svolazzanti fuori dai pantaloni o gilet sbottonati. Un arbitro giustamente rigoroso e attento alle regole è una garanzia per gli stessi giocatori e li predispone ad una partita più «seria» e quindi ad un rendimento più elevato.


 
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