Pool italiano: si chiude la stagione agonistica
Di Francesco Tomati, in Pool - Articoli - luglio 2007

Si è chiusa, anche quest’anno, la stagione agonistica del pool in Italia. Come sempre, negli ultimi tempi, due federazioni distinte e due circuiti differenti, di conseguenza titoli italiani doppi e, forse, un po’ di confusione in chi segue la disciplina da semplice appassionato, senza avere un’opinione e nemmeno notizie tanto approfondite riguardo alla «politica» della specialità.


Fabio Petroni, vincitore della finale IPF-FIBiS

Non saremo certo noi, seppur in buona fede, a dirimere i dubbi di eventuali indecisi sul tesseramento nella prossima annata, in quanto, è bene puntualizzarlo, essendo chi scrive tesserato (per forza di cose) per una delle due «parrocchie», preferiamo lasciare ai giocatori la possibilità di informarsi per conto proprio, magari tramite i due siti ufficiali delle federazioni: www.federbiliardo.com e www.itpoolfed.it (entro breve anche www.fibis.it ).

Tutto doppio quindi, si diceva, ed allora prendiamoci i lati positivi di questa situazione e raddoppiamo anche le notizie, le coppe, le partite e le soddisfazioni di chi, indipendentemente dalla «sigla», ha combattuto tutto l’anno ed ha visto premiato il proprio impegno e la propria passione per uno sport (quello, davvero, senza sigle...) che conferma di essere in netta ascesa sul territorio nazionale e sempre più competitivo a livello europeo.

Andiamo in ordine rigorosamente cronologico e cominciamo con la Federbiliardo, che ha tenuto le proprie finali nazionali a Latina il 9 e 10 giugno. Anche quest’anno, come quello passato, i migliori giocatori di ogni categoria si sono disputati i titoli nazionali in tre tabelloni distinti, uno per specialità, che hanno incoronato i campioni di palla 8, palla 9 e pool continuo, nonché il campione italiano assoluto. E si è ripetuto, per la serie A, il dominio di Bruno Muratore, attuale numero 13 d’Europa, che si è aggiudicato come nel 2006 il titolo assoluto, «condito» dai trionfi di specialità nel palla 9 e nel pool continuo. Al «cannibale» romano, alfiere e proprietario della sala «Number Nine», è sfuggito l’en plein solo grazie alla performance del foggiano Mauro Castriota, vincitore del titolo di palla 8. Ai piedi del podio, seppur non «decorato» da medaglie d’oro, il sempre più costante Vittorio De Falco, quinto agli ultimi Europei di palla 9, che difenderà con Muratore e Fabio Petroni i colori azzurri ai prossimi Mondiali nelle Filippine.


Manfredi Scribani premia Bruno Muratore

Per quanto riguarda la serie B, il titolo assoluto è appannaggio di Andrea Mignani, mentre nelle specialità il pool continuo va ad Angelo Salzano di Napoli, il palla 9 al romano Simone Ciammella (entrambi con esperienze europee) e il palla 8 al tanto impronunciabile quanto bravo Altinerlielmas.
Un altro giovane che ha recentemente esordito in campo internazionale e che ha fatto buon uso di questa esperienza è Jacopo Raucci, che ha fatto il Grande Slam in serie C, aggiudicandosi sia l’assoluto che le tre specialità.
La forte Valentina Romeo è la campionessa italiana femminile, un successo meritato per chi ha collezionato forse qualche medaglia d’argento di troppo negli anni passati, mentre Gianni Campagnolo si conferma il migliore tra i Seniores.
Il «futuro», invece, è nelle mani di Loris Clerico, che vince tutto nei Pulcini, e di Francesco Favari campione assoluto e di pool continuo nella categoria Juniores. Ad Adriano Verde e Simone Capponi rispettivamente i titoli Juniores di palla 8 e palla 9.
Il Canevaro Club di Verona si aggiudica, infine, il titolo nazionale a squadre, staccando così il biglietto per il campionato europeo per club, una sorta di Champions League del tavolo verde.

Come sempre, le più vive congratulazioni da parte di BiliardoWeb Magazine ai freschi campioni e, naturamente, un «in bocca al lupo» a chi ci riproverà l’anno prossimo.


Alessandro Torrenti, campione IPF di serie A

Passiamo all’IPF, che, raggiunto il sodalizio con la Fibis, ha disputato a San Severino Marche le proprie finali sotto i riflettori della Rai ed assicurerà alla Federazione che già si occupa di stecca, carambola e boccette, la ripresa dell’attività agonistica nel settore pool per l’anno venturo.

Pronostici rispettati anche in questa circostanza, dove il favorito numero uno Fabio Petroni non si è fatto pregare per confermarsi campione, a spese di un Gabriele Cimmino che, al rientro dopo qualche anno di pausa dalle gare, è tornato in fretta su standard molto alti.
La formula delle finali IPF-FIBiS prevedeva un tabellone unico e la scelta della specialità diritto di chi aveva terminato la «regular season» in posizione di classifica migliore. È stato così che i telespettatori di RaiSat Sport si sono potuti godere partite di tutti e tre i giochi, con la finale a palla 8, vinta da Petroni 8-4 su Cimmino e la semifinale tra lo stesso genovese e Giorgio Margola a pool continuo tra le performances più brillanti.

Il romano David Pascasi completa il quadro dei semifinalisti e il bottino «quasi» pieno del Mari Club di Crocetta del Montello (TV), che si aggiudica l’oro e due bronzi.
Un altro forte romano, Alessandro Torrenti, anche lui «trevigiano» d’adozione, vince il titolo di serie A battendo il siciliano-parmense Enzo Foggia in una finale a senso unico. Torrenti, che non è entrato nei primi 16 del ranking a causa di impegni agonistici negli Stati Uniti, si consola così con un titolo pur sempre importante.


Valentina Romeo, campionessa
Italiana Federbiliardo

Campione di serie B, con un combattuto 7-5 sul triestino Percos, il rumeno di Verona Andrei Sularea (Joker Club).
La squadra campione d’Italia, un mese prima, era risultata essere il Mari Club B (Petroni, Margola, Torrenti), in un derby di finale con il Mari Club C (Michelotto, Maimone, Tomati).

Da segnalare l’ottima copertura televisiva della gara, con il nuovo telecronista Rai Enrico Cattaneo ben coadiuvato dai commenti tecnici di giocatori professionisti come Moreno Kraljevic e Giorgio Margola in grado, crediamo, di rendere la specialità del pool di più immediata comprensione anche da parte dei non addetti.

Con le congratulazioni di rito a Fabio Petroni e agli altri vincitori e l’incoraggiamento per il futuro agli sconfitti, ci sentiamo di augurare a tutto il movimento, specie con le ultime novità federali, di poter crescere come gli appassionati, che lo hanno tenuto in vita nei momenti più bui, meritano. Non si sa mai che il prossimo, con la copertura televisiva e una maggiore popolarità, sia l’anno buono per la definitiva esplosione di questa specialità così praticata in tutto il mondo. E, ne siamo certi, non sarà una sola federazione a beneficiarne, ma tutti coloro che, delle palle in buca, ne fanno una vita, una passione o un semplice passatempo di qualità.

A proposito, ci piace notare un raggio di sole in uno scenario apparentemente poco chiaro: a settembre si svolgerà la World Cup of Pool, il campionato del mondo di doppio. Per regolamento, ogni nazione (europea) deve schierare la coppia composta dai due giocatori con la migliore classifica EPBF. L’Italia si presenterà agguerrita come mai all’appuntamento, rappresentata non solo da due «top 15», ma addirittura, forse unica compagine della kermesse, si permetterà di mandare in campo la bellezza di «due» Campioni Italiani Assoluti, Fabio Petroni e Bruno Muratore.

Che sia un primo passo verso la luce?



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