2° Prova Campionato Italiano Femminile
Di Paola Luzzi, in Stecca - Femminile - febbraio 2008

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Seconda tappa anche per il Campionato Italiano Femminile ad Alatri (FR).

Mi voglio limitare ai fatti essenziali lasciando poi spazio a Francesca Marino, seconda classificata in questa prova, che ci ha gentilmente inviato uno scritto che vale più di mille cronache.


Premiazione di Cinzia Ianne, «ancora» prima classificata
Una presenza nuova a questa prova, quella di Anna Zuccari di Latina che gioca praticamente in casa, terza classificata tra le aspiranti dello scorso anno si è fatta subito notare in questa prova per grinta e determinazione ottenendo, alla sua prima uscita ufficiale nella categoria Nazionali, un ottimo piazzamento.

Da sottolineare le prestazioni di Angela Giliberti (AV) e Monica Lanza (TO), terze a parimerito che guadagnano diverse posizioni in classifica generale portandosi rispettivamente al secondo e quarto posto.

Ottima anche la gara di Sara Sironi (MI) che perde, per entrare nelle prime quattro, con Cinzia Ianne dopo un combattutissimo incontro per 2 a 1; finalmente Sara, dopo un periodo di prestazioni altalenanti sembra essere tornata in ottima forma, bentornata Sara!

Unica nota negativa delle due giornate è stata la notizia dell’infortunio di Monica Agostinelli: prima tra le aspiranti nella scorsa stagione si era presentata alla prima prova di Saint Vincent con una spalla fasciata a causa di uno stiramento. Purtroppo la situazione non si risolverà in breve tempo e Monica dovrà astenersi dalle gare per tutta la stagione. Approfitto di questo spazio per porgere a Monica, da parte di tutte noi, gli auguri per una completa guarigione sperando di poterla rivedere presto tra di noi.

Doverosi i complimenti a Cinzia Ianne che in tutta la gara concede solo due set alle avversarie (uno con Marilina Delaude agli ottavi e uno a Sara Sironi nei quarti) e che si impone, per la seconda volta in questa stagione al primo posto.

La situazione della classifica generale rimane comunque molto incerta, mancano ancora tre prove e nella parte bassa della classifica ci sono ottime giocatrici che ce la metteranno tutta per risalire tra le prime posizioni, sarà certamente un campionato molto interessante.
Ora ci aspettano due lunghi mesi di astinenza da gare nazionali, se ne riparlerà il 19 Aprile ad Asti, in concomitanza con la 5° prova BTP maschile.

Come detto in precedenza, lascio la penna a Francesca Marino che ha raccolto in poche righe, impressioni e sensazioni di una giornata di gara:

«Sono tornato!» Dice Eddie, ne Lo spaccone, film cult che tutti noi, appassionati di biliardo, abbiamo visto almeno una volta.
«Sono tornata!», piacerebbe dire anche a me, almeno una volta...
Sicuramente qualcosa è cambiato, tante cose sono successe, alcune mi hanno tenuto lontana dal tappeto verde per un bel po’, tanto da costringermi ad allenarmi giusto la settimana precedente una tappa di campionato e solo quella, di altre gare nemmeno a parlarne.
Poi è successa una cosa strana, ho ricominciato a giocare per non pensare ai guai, e grazie alla pazienza del mio amico Mario (Castrignanò, ottima prima) ho iniziato un interessante percorso alla ricerca di nuove strade che portino al castello...
E qualcosa è cambiato, come a Eddie, ma per fortuna di Corrado senza bisogno del suo sacrificio... (che fai ti tocchi?)

Certo, il secondo posto non significa vincere anche se, per molte di noi, è così da quando c’è Cinzia Ianne e sono 6 anni filati! E per fortuna che il punteggio delle partite si è accorciato, così può succedere che qualche volta si riesca a portargliene via una (vedi Sara Sironi che a suon di filotti ce l’ha fatta) e interrompere ‘sto monotono dueazero, dueazero, dueazero... Insomma, è davvero forte, una figura a colori in una foto in bianco e nero. Propongo di chiedere il vantaggio!


Francesca Marino, seconda classificata e settimo posto in classifica
Giusto! Voglio l’handicap, ci sono due categorie di distanza tra noi, (qualcuna una, sennò magari si offende...). Invece il vantaggio ce l’ha lei, eppure doppio! Si, perché oltre alla superiorità tecnica gode pure di quella psicologica.
Ah! Ma stavolta sarà diverso, mi sono detta. Dopo tanta fatica, giocando a singhiozzo per l’intero week-end (quasi tutte vinte alla bella!) che ho da perdere?

Infatti, ero già a 14 quando Cinzia concludeva la prima partita!

Poi, ho guardato sulle gradinate, in alto, cercando di scorgere la sagoma di Corrado che a suon di camminare avanti e indietro stava cambiando l’architettura del palazzetto,e mi son detta: calma, proviamo a complicarle un poco la vita, e quasi ci riuscivo
se non sbagliavo il tiro di chiusura, un traversino e quattro tirato con timore anzichè con o la va o la spacca, come commenterà poi il bravo Girardi (quarto, nella prova BTP). Chissà se fossimo andate alla bella come sarebbe finita, mah!

Beh! Che giornate ragazzi! Son contenta, mi ci voleva! Per tante cose, non solo per la classifica (da 23 a 7 non è male no?), ma anche per la soddisfazione di giocare in mezzo ai “grandi”, disposte che eravamo come i tasti di un pianoforte, tra Belluta e Martinelli, Sala e Maggio e più in là Zito...

Pur sapendo che grazie al sorteggio la campionessa l’avrei trovata solo in finale (non è una fortuna da poco...), tutto quello che dovevo fare era vincere, continuare a vincere fino alla... finale. Ed è andata così. Che voglio di più?

Durante la premiazione ho detto a Cinzia: «Non sono ancora pronta per te, ma tu aspettami, eh?.»

Chissà se è di parola...

di Francesca Marino

(Si ringrazia Corrado Giavara per le immagini pubblicate nell'articolo e nella galleria fotografica)




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